La mia tesi, dunque, è questa: non esistono "giornali on-line" ma esistono i "web-giornali". Provo a spiegarla meglio con un esempio: i siti sportivi.Il quotidiano sportivo italiano più popolare, la Gazzetta, ha ovviamente il suo sito personale, ovvero la sua versione on-line (http://www.gazzetta.it/index.shtml?refresh_ce). Come ho già sostenuto, visitare questo sito non equivale a sfogliare le pagine della "rosea" originale. Questo è particolarmente evidente soprattutto se si pensa ad una normale domenica calcistica: dopo le partite, il sito web viene immediatamente aggiornato con risultati e commenti, poichè un numero elevatissimo di visitatori (che si è fatto una gita fuori porta nel pomeriggio) è interessato ad avere subito le notizie della giornata, e non intende certo aspettare la mattina del lunedi.
Il sito della Gazzetta non è in fondo diverso da altri siti sportivi. Alcuni di questi fanno riferimento a una redazione televisiva, come ad esempio http://www.sportmediaset.it/?refresh_ce, che sarebbe praticamente la versione web di "Studio Sport". Altri siti non hanno niente a che fare con altri media (ad esempio la sezione sport di Virgilio). Il fatto che questi (e molti altri) portali sportivi siano praticamente uguali fra loro ci fa capire che questo deriva solo dalla loro piattaforma comune. Se non fosse per il fatto che le pagine di gazzetta.it hanno le rifiniture rosa e che sportmediaset.it parla molto di motomondiale (su cui punta molto la rete Italia 1), nessuno si accorgerebbe che questi portali derivano da un altro organo di informazione.
Non è necessario essere dei malati di calcio per accorgersi che tutti i media tornano utili per informarsi in maniera diversa.
Un tifoso si può guardare la partita della sua squadra del cuore in Tv. Ma se è in viaggio, approfitterà della radio per seguire il corso del match. Alla fine dell'incontro, se per esempio è un giocatore di fantacalcio, vorrà sicuramente saperne di più su tutte le gare della giornata e quindi accenderà il pc e spulcerà i tabellini delle varie partite. La sera, naturalmente, imperdibile dibattito nelle diverse trasmissioni Tv tra giornalisti e protagonisti della domenica. Il giorno dopo, infine, ognuno potrà leggersi con tutta calma e ovunque si trovi (senza dover avere nessuno strumento elettronico) il suo giornale sportivo preferito e apprendere tutte le dichiarazioni di allenatori, giocatori e presidenti.
Come direbbe Mourinho: "Siii... Questa è mia personale opinione..."



