Da quando è arrivato il fantasma di Internet sulla scena mondiale e i quotidiani hanno creato le loro prime versioni on-line, si è scatenato il panico: per molti sembra inevitabile che il classico quotidiano cartaceo venga sostituito dalla sua forma digitalizzata. L'evoluzione tecnologica viene vista spesso come un maligno processo irreversibile che spazza via tutto quello che trova sulla sua strada.Il punto è che i cosiddetti "giornali on-line" non sono dei veri e propri giornali e quindi questa definizione, secondo me, non ha molto senso. La storia ci insegna che il giornalismo è nato grazie alla grande invenzione di Gutenberg. Quando la radio e la tv hanno cominciato a trasmettere i propri notiziari, caratteristici del proprio medium, questi sono stati denominati rispettivamente radio-giornali e tele-giornali. Sarebbe quindi più corretto chiamare le pagine web dei quotidiani con il termine "web-giornali". Questi sono sicuramente un prodotto diverso con le proprie peculiarità.
Io stesso sfoglio abitualmente le pagine di quotidiani nazionali come il Corriere e quotidiani sportivi come la Gazzetta e poi magari nello stesso giorno navigo anche nella loro versione web. Ma non mi sento un idiota, non reputo di fare due volte la stessa cosa, perdendo tempo a dedicarmi praticamente più volte alla stessa attività.
Ogni mezzo di comunicazione ha le sue particolarità. Ad esempio, non penso si potrà mai sostituire facilmente la comodità di cambiare la pagina di una rivista quando l'argomento non è di nostro interesse. Chiudere la finestra di un browser o aprire altre schede non è facile e immediato come sfogliare con le dite delle pagine. Ovviamente Sul web ci saranno invece molti altri vantaggi: la multimedialità e la possibilità di interagire con dei sondaggi, per esempio.
Ecco, dunque, perchè il prototipo storico del giornale non verrà mai rimpiazzato completamente. Del resto, senza giornali, mi spiegate con che cosa potremmo avvolgere in futuro il nostro pesce? Con il tappetino del mouse?
Bravo!
RispondiEliminaAnch'io sono convinta che i "giornali" online non possono completamente substituire i veri giornali.
Ma dall'altra parte i cosidetti "nuovi media" hanno certamente un grande effetto sui "vecchi media" e secondo me substituiscono e substituiranno alcuni parte - quelli in cui le nuove tecnologie sono piú adeguati rispetto al contento.
Un altro effetto: Il giorno non avrá mai piú di 24 ore. Se le persone usano sempre piú i nuovi media, c'é meno tempo per il resto (ma non tutti investano sempre piú tempo nel web). L'effetto allora puó essere diverso in ogni singolo caso. Alcuni forse smettono di uscire di casa o di passare tempo con la famiglia oppure con gli amici (e non sto parlando di contatti virtuali). Altri magari non leggono piú libri, non sfogliano piú giornali e magazzini e non ascoltano piú la radio perché considerano i contenuti (inter)mediali online le migliori per loro.
Questo secondo me é una questione soggettiva e ci saranno sempre delle risposte diverse.
Se le preferenze sono cosí diverse ci sará sempre una certa richiesta per ogni media, vero?