mercoledì 11 marzo 2009

La Repubblica riduce il formato e aumenta il carattere

Il cambiamento doveva iniziare già dalla fine di Febbraio e le indiscrezioni sulla novità circolavano da un po'. Al Gruppo Espresso non lo chiamano restyling, perché il layout del giornale resterà immutato, ma dal 4 Marzo La Repubblica ha variato la sua gabbia grafica iniziando un'opera di progressiva riduzione dell'altezza del quotidiano di 3 centimetri nel corso del 2009. Si passerà dai 47 ai 44 centimetri in altezza, mentre la larghezza rimarrà di 31,5 centimetri. Tutto questo per contenere i costi di stampa, in un periodo di crisi per tutti. Non ci saranno grosse variazioni, a parte un ingrandimento del carattere per venire in contro ai lettori anziani che si lamentati della loro difficoltà di lettura.

All'interno del numero di Repubblica del 4 Marzo si può trovare una piccola nota in cui viene spiegato che questa riforma è nata all'insegna della chiarezza e della praticità e che questo è un progetto di modernizzazione e di semplificazione, nell'interesse del lettore e delle sue esigenze. Si punta ad una lettura del quotidiano più veloce, chiara e facile.

Nel frattempo le dimensioni della carta rimangono però sempre le stesse e ci sono quindi degli antiestetici cedolini bianchi a bordo pagina.

Le reazioni dei lettori sono abbastanza discordanti. Non tutti infatti si bevono le motivazioni ufficiali e i nobili intenti dichiarati. Molti nostalgici non ci stanno a vedere il loro giornale impoverirsi per motivi economici.

Nel frattempo l'editore garantisce che non ci saranno danneggiamenti per la pubblicità: l'impatto di comunicazione degli spazi pubblicitari rimarrà invariato.

Nessun commento:

Posta un commento