venerdì 10 aprile 2009

Il terremoto e i media

Un evento tragico come il terremoto in Abruzzo ci dà lo spunto per osservare come i media hanno trattato questa tragedia. Va detto che il comportamento dei giornalisti è stato ritenuto in questi giorni (ed io concordo) quasi impeccabile, nonostante l'episodio dell'infastidito presidente Napolitano.

Naturalmente quando capitano questi disastri i quotidiani sono il mezzo di informazione meno adatto per avere notizie fresche e aggiornate. In questo caso, in particolare, la scossa è avvenuta durante la notte e i giornali sono usciti il giorno dopo senza poter riportare nulla a riguardo. Si è dovuto aspettare martedi per poter vedere le foto delle case distrutte, che non hanno lo stesso impatto di un filmato.

Il pubblico ha potuto seguire sicuramente più da vicino le vicende abruzzesi accendendo la tv: il palinsesto di tutte le emittenti è stato stravolto per molti giorni ed ogni trasmissione si è occupata del fatto. Ovviamente le telecamere possono condurre lo spettatore sul luogo e trasmettere in diretta il dolore dei terremotati. Gli ascolti sono stati infatti altissimi e ha suscitato molte reazioni la decisione del tg1 di comunicare questo boom nei dati auditel.

Per quanto riguarda il web, invece, bisogna dire che internet ha una grande potenzialità che gli altri media non hanno: ha la possibilità di far sentire la voce della popolazione. Solo sulla rete noi possiamo interagire, fare commenti, rispondere. Questo è il luogo in cui si è potuto constatare la solidarietà degli italiani e la loro reazione.
Inoltre, come al solito, solo sul web trovano spazio le critiche agli altri media, come per il caso gia citato del tg1 oppure per l'ennesima gaffe del Premier Berlusconi, riportata solo all'estero.

Tutto questo, secondo me, testimonia che il panorama dei mass media è interessante perchè è vario, e in futuro potrebbe molto probabilmente rimanere tale, in un auspicabile contesto di collaborazione fra i media e di integrazione fra i vari mezzi di infomazione.

4 commenti:

  1. Ciao! Ho trovato molto interessante la tua analisi dei media.
    Concordo con te che ogni media ha il suo "ambiente". Sono specialmente d'accordo che i giornali per qualche notizia non sono piú il mezzo d'informazione piú giusto. Ho scritto qualche pensiero mio anche su di questo nel mio blog. Buona Pasqua!

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  2. Cara nutria,
    vorrei discutere su un solo, singolo punto del tuo articolo "Il terremoto e i media", ovvero quello in cui affermi che "il comportamento dei giornalisti è stato ritenuto in questi giorni quasi impeccabile", e mi riferisco in particolare agli inviati dei vari telegiornali.
    Ti sembra "quasi impeccabile" il comportamento di una giornalista che di notte bussava alle portiere di alcune macchine (in cui persone rimaste senza casa stavano DORMENDO) per chiedere come si sentissero?
    Questo è solo un esempio delle centinaia di comportamenti altamente irrispettosi che abbiamo potuto purtroppo vedere nei servizi dei tg di questi giorni. Valanghe di domande (permettetemi il termine) idiote, utili al solo scopo di spettacolarizzare il dolore, hanno costellato servizi dotati di lacrimevoli colonne sonore. I soliti servizi a cui tristemente siamo abituati, scarni di informazioni ma ricchi di enfasi; malattia comune a tutti i telegiornali di Rai e Mediaset e non caratteristica solo di Studio Aperto.
    Inoltre, spesso telecamere ed interviste hanno intralciato o rallentato il lavoro della protezione civile e di medici, tanto da provocarne le proteste.
    Per non parlare poi di un certo gusto del macabro. Migliaia di immagini di ferite, sangue, barelle in ogni filmato. Come se solo esse potessero colpire l'attenzione degli spettatori. Non siamo mica incapaci di sentimenti, insensibili e freddi! Non dico che bisognerebbe eliminarle, ma c'è un limite a tutto! Personalmente mi riterrei offesa se prendesseo le immagini del mio dolore, fisico e morale, per darle in pasto al resto degli italiani che, seduti a tavola per pranzo o cena, guardano il notiziario.
    Mi chiedo: se questo era un comportamento quasi impeccabile, come sarebbe potuto essere uno peggiore? Ne vorrei una descrizione.
    Sara

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  3. Cara Sara,
    devo ammettere di aver giudicato in maniera un po' troppo positiva il comportamento dei giornalisti. Mi sono poi reso conto delle proteste e dell'indignazione del popolo del web e di episodi come quello del giornalista del tg1 che intrralcia l'ambulanza.

    Vedendo la tv in quei giorni, mi era sembrato che i telegiornali si fossero comportati in maniera discreta. Avevo notato che invece le altre trasmissioni pseudo-giornalistiche (tipo "La vita in diretta") erano molto più invadenti e irrispettose.

    C'è da dire che non devi prendertela troppo con i giornalisti. Anche se molti di loro sono cinici e senza scrupoli, spesso non sono loro stessi a prendere le iniziative. I loro superiori impongono tutto questo e lo fanno perchè sanno che è proprio quello che la gente vuole vedere. Se tu sei rimasta scioccata dallo spettacolo, significa che hai una sensibilità e un'intelligenza superiore alla media italiana. Ritieniti fortunata.

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  4. Secondo me è interessante il punto della potenzialità di Internet: "la potenzialità di far sentire la voce della popolazione". Credo che si tratti di uno dei punti più rilevanti, vicino a quella dell'aggiornamento costante...benché la maggior parte delle volte serva solo affinché la gente scriva sciocchezze...

    Ti saluto; Jose

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