Ogni giorno spuntano articoli, interviste, post in cui esperti del settore dicono la loro sul futuro del giornalismo. Il punto centrale della questione è il modello di business da adottare.Una cosa sola è certa: questo modello non si è ancora trovato e non è ancora possibile immaginare cosa accadrà in futuro.
In questi giorni il sito PeaceReporter ha realizzato uno speciale interessante sull'argomento. Viene analizzata in lungo e in largo la problematica situazione attuale.
Una soluzione auspicabile per le news sul web sono i micropagamenti. Gli utenti di internet, abituati a navigare gratis, difficilmente si lascieranno però convincere da questo compromesso. Ci sono altre strade percorribili. Una di queste consiste nel costituire una community composta dai lettori della testata, imitando il modello dei social network. In questo modo si potrebbe attrarre più pubblicità.
Gli editori sono divisi sul tema delle news gratis o a pagamento. I giornalisti USA, invece, sono sicuramente uniti nel difendere la loro categoria. Quasi tutti sono ostili alla diffusione delle notizie on-line gratuite. Ci sarà sempre bisogno, dicono, di un giornalismo di qualità e bisogna trovare la via giusta per garantire professionalità e affidabilità.
Lo "squalo" Rupert Murdoch, dal canto suo, adesso punta sulla vendita delle news pay per view. "È ovvio che si deve far pagare per i contenuti sul web, come mostra l'esperienza del Wall Street Journal", sostiene Murdoch. Sembra quindi che il tycoon australiano voglia portare avanti questa crociata. A breve i quotidiani del suo gruppo andranno online in versione pay-per-view.
Nel frattempo Michael Kinsley ripropone sul Washington Post il possibile intervento di Fondazioni non-profit per affrontare la crisi dei quotidiani su carta. Kinsley ricorda che un tempo molti dei grandi giornali Usa facevano capo a ‘’grandi personaggi o famiglie’’ che li hanno poi ceduti a gruppi e catene editoriali. Il noto giornalista propone un ritorno a un modello simile. Una proposta a mio parere molto triste e comunque difficilmente accettabile.
Come sarà il mondo dell'informazione del futuro? "Lo scopriremo solo vivendo" direbbe il grande Lucio Battisti. "Chi vivrà, vedrà" replicherebbe Rino Gaetano.
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