Basta farsi un giro sul sito www.primaonline.it per capire che quotidiani, settimanali e mensili italiani non se la passano molto bene.Siamo in periodo di crisi generale, certo, ma questo settore è in difficoltà soprattutto per la concorrenza spietata di internet. Anche se, bisogna ricordarselo, spesso i giornali vengono messi in difficolta dalle proprie versioni digitali, e quindi i guadagni si spostano sul web.
Non è una sorpresa il trend negativo che emerge dai dati di diffusione e vendita dei giornali. Le tabelle mettono chiaramente in evidenza la perdita di lettori dal 2008 al 2009, con alcune eccezioni.
Tra i quotidiani più importanti, suscita preoccupazione il -14% di Repubblica che perde una percentuale doppia di lettori rispetto al Corriere che accusa "solo" un -7%.
Per quanto riguarda la nostra realtà regionale, invece, il Messaggero Veneto regge bene per il momento (-0,6% e -0,3%), mentre il Piccolo è messo un po' peggio (-3,2% e -3,9%). Forse non è un caso che un quotidiano cittadino locale abbia perdite maggiori rispetto ad un quotidiano per molti aspetti simile che però è diffuso in un ampia zona non ancora totalmente servita da internet ad alta velocità.
I giovani in particolare preferiscono il pc all'edicola. Ma una cosa positiva c'è: il -38% e - 54% di Top Girl. Le ragazzine hanno finalmente smesso di perdere tempo con questo insulso giornaletto. Ma molto probabilmente si sono spostate su qualche forum o blog per chiedere consigli sulla loro prima "cotta" e per urlare al mondo quanto sono fighi i Tokio Hotel.
Cara nutria,
RispondiEliminavorrei però ricordarti qualcosa che rende comunque le edicole degne di esistere e che sicuramente non potrà mai trovare un degno sostituto su internet: il fumetto! Da Topolino ai più moderni manga giapponesi, da Tex alle riviste per bimbi come Cip & Ciop.
Insostituibili.