Sempre più spesso i quotidiani italiani dedicano ampi spazi al nuovo fenomeno nato negli States: il poker on-line. Puntare soldi veri giocando a poker su internet è diventato legale a settembre del 2008. Dopo solo pochi mesi i numeri di questo business sono diventati impressionanti e i siti come PokerStars stanno facendo affari d'oro in tempo di crisi.La legalizzazione del gioco on-line ha trovato quindi un mezzo adattissimo alla diffusione della versione più giocata del poker, il Texas Hold'em. Chi è appassionato di questo disciplina sa benissimo però che giocare on-line non è come giocare dal vivo (questa frase vi ricorda niente?). I numerosi siti di poker on-line non "uccideranno" mai il poker dal vivo; anzi, la popolarità del gioco è destinata ad aumentare in maniera esponenziale. In Italia è scoppiata infatti la mania per il tavolo verde, così come è successo negli Usa ormai molti anni fa (il solito ritardo cronico nostrano).
Nel poker digitale la componente matematica e il fattore "fortuna" rimangono intatti, ma si perde gran parte dell'aspetto psicologico. Non si possono studiare i comportamenti degli avversari, carpire i gesti, i tic, quelli che in gergo vengono chiamati "tell". Di sicuro il gioco on-line offre un notevole risparmio di tempo, perchè non ci sono carte da mescolare e chips da riordinare, ma questo vantaggio non è sufficiente a spingere i giocatori ad abbandonare il gioco classico. L'atmosfera che si vive in un torneo dal vivo è impagabile; basti vedere il tifo da stadio che accompagna i giocatori professionisti nelle massime competizioni mondiali.
Spero che abbiate capito la morale della fiaba. Del resto è sempre la stessa: ben vengano i nuovi media e i loro effetti positivi. Le vecchie abitudini potranno cambiare, ma mai scomparire del tutto.
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