Viviamo nell'era della multimedialità ed è ormai assodato che il percorso della notizia è questo: internet-tv-giornale.Non esiste infatti un mezzo più veloce e tempestivo di internet per comunicare una notizia. L'aggiornamento in tempo reale è il punto di forza del web. In qualsiasi momento della giornata un sito di news è praticamente come un giornale appena stampato.
Anche la tv riesce ad aggiornare in maniera piuttosto costante i telespettatori, ma mai come la rete web. Durante il giorno le diverse edizioni dei telegiornali coprono il bisogno di informazione, ma solo con i tg satellitari che vanno in onda per 24 ore al giorno si raggiunge un aggiornamento costante e ininterrotto. In caso di notizie importanti, le "edizioni straordinarie" dei tg vengono allestite in tempi molto brevi, ma la tv non è un mezzo elastico come la rete web: ci sono inevitabilmente dei palinsesti da rispettare.
Alla fine viene il turno anche del povero giornale, che esce una volta sola al giorno e parla di eventi accaduti 12, 18 o addirittura 24 ore prima. Se un tempo questo era normale, ora il cittadino supertecnologico e superinformato non ha bisogno di spendere 1 euro per avere notizie vecchie.
La cosa più interessante, secondo me, è analizzare il percorso della notizia considerando numero degli utenti dei vari media.
Nel nostro Paese, in cui regna la dea "tv", la maggior parte dei cittadini ha sempre appreso le notizie dal medium televisivo. Basti pensare ai 7 milioni di telespettatori di "Striscia la notizia".
Ultimamente, i dati secondo i quali 10 milioni e mezzo di utenti italiani utilizzano Facebook sembrano indicare una importante crescita della popolazione che riceve le notizie direttamente da internet.
Confrontati con questi numeri, le cifre relative alle tirature dei maggiori quotidiani italiani appaiono ridicole e sconfortanti. Arrotondando, 700mila copie circa per il "Corriere della Sera", 600mila copie per la "Repubblica", 500mila per la "Gazzetta". Per un totale di 1 milione e 800mila lettori.
Tutto questo fa riflettere: l'italiano medio si informa principalmente attraverso il linguaggio flash di internet e quello spettacolare e "visivo" della tv. L'informazione dettagliata, approfondita tipica dei quotidiani è un lusso che pochi si concedono. Questo perchè i giornali sono il mezzo meno economico per informarsi e il meno compatibile con la stressante e frenetica vita moderna.
Forse è ora di cominciare a preoccuparsi?
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