mercoledì 20 maggio 2009

Lo sport sul web 2

Non esistono "giornali on-line" ma "web-giornali". Un esempio lampante: i siti sportivi sono praticamente uguali fra loro e questo deriva dalla piattaforma comune. Infatti, spesso non ci si accorge che alcuni di essi derivano da un prodotto specifico di altri media.

Come ho già sostenuto, visitare la versione on-line della Gazzetta dello Sport (http://www.gazzetta.it/) non equivale a sfogliare le pagine della "rosea”. In una tipica domenica calcistica, dopo le partite, il sito web viene subito aggiornato con risultati e commenti per chi era impegnato in una gita fuori porta nel pomeriggio e non intende aspettare l’uscita del quotidiano.

Altri siti sportivi fanno riferimento invece a una redazione televisiva, come http://www.sportmediaset.it/, la versione web di "Studio Sport".

Se non fosse per le pagine rosa di gazzetta.it e gli ampi spazi di sportmediaset.it dedicati al motomondiale (esclusiva di Italia 1), nessuno si accorgerebbe che questi portali derivano da un altro organo di informazione.

Bisogna aggiungere che alcuni siti non hanno niente a che fare con altri media (ad esempio la sezione sport di Virgilio). Anche in questo caso, secondo me, non si nota la differenza nella natura del sito.

Tutti i media tornano utili per informarsi in maniera diversa. Un appassionato di calcio può informarsi grazie al web, ma non per questo vuole rinunciare all'appuntamento giornaliero con Studio Sport o alla lettura della Gazzetta con gli amici al bar.

Come direbbe Mourinho: "Siii... Questa è mia personale opinione..."

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